Il mondo della luna, libretto, Milano, Malatesta, 1751

 SCENA VI
 
 FLAMINIA sola
 
 FLAMINIA
 Se mi riesce il sospirato inganno,
 alfin sarò felice;
 ma rispetto ed amore
895vengono a fier cimento entro al mio core.
 Ah, che ingannare un padre
 per appagar l'affetto, oh dio! non posso;
 e senza il caro amante,
 che il genitor mi niega, io non vivrei.
900Padre... Amor... Che farò? Consiglio, oh dei!
 
    Dall'amore e dal rispetto
 agitato il cor mi sento
 e da un barbaro tormento
 son portata a naufragar.
 
905   Giusti dei, che in me vedete
 il candor de' pensier miei,
 a pietà, deh, vi movete,
 date tregua al mio penar.