Il mondo alla roversa o sia Le donne che comandano, libretto, Lubiana, Reichhardtin, 1757 (L’impero delle donne)

 SCENA VII
 
 CINTIA, poi GIACINTO con spada nuda
 
 CINTIA
 Ah ch’è un piacer suave
980della donna tener gli uomini sotto.
 Ma ohimè veggo distrutta
 questa nostra grand’opra
 e gli uomini vuon stare a noi di sopra.
 GIACINTO
 Viva il sesso virile.
985La schiatta feminile
 con tutti i grilli suoi
 finalmente ha da star soggetta a noi.
 CINTIA
 E perché ti sei di quel ferro munito?
 Credi trovar mio cuor impaurito?
990Sì, sì, aspetta, saprà
 questa destra far aspra vendeta.
 GIACINTO
 Or, or vedrem se corrisponde
 alla lingua di donna il braccio imbelle.
 CINTIA
 Sì, sì, saprà questo brando
995umigliar il tuo cor ribelle. (Succede un strepitoso duello e ne resta l’uomo di sotto)
 Ma tu sei mio schiavo.
 GIACINTO
 Dunque voi più non m’amate?
 CINTIA
 Se l’amor mio bramate,
 pregatemi, umigliatevi,
1000abbassatevi l’orgoglio e inginochiattevi.
 GIACINTO
 E così vil sarò?
 CINTIA
                              Più non sperate
 amor da me né che altri amar vi voglia,
 se sdegnate far quest’ubbidienza.
 GIACINTO
 Farlo mi converà per non star senza.
 
1005   Eccomi al vostro piede
 pietade a domandar.
 
 CINTIA
 
    Impari chi lo vede
 gli uomini ad umigliar.
 
 GIACINTO
 
    Ma troppo vil son io.
 
 CINTIA
 
1010Se non volete, addio.
 
 GIACINTO
 
 Fermate.
 
 CINTIA
 
                    Voglio andar.
 
 GIACINTO
 
    Via cara Cintia mia,
 tornatemi ad amar.
 
 CINTIA
 
    Il sesso masculino
1015si venga ad inspecchiar.
 
 GIACINTO
 
    Ma questo non fia mai.
 
 CINTIA
 
 Buondì a vossignoria.
 
 GIACINTO
 
 Fermatevi.
 
 CINTIA
 
                        Pregatemi.
 
 GIACINTO
 
 Ohimè che crudeltà.
 
 CINTIA
 
1020Rispetto ed umiltà.
 
 GIACINTO
 
    Cara  mia bambola,
 per carità.
 
 CINTIA
 
    Mi sento muovere
 tutta a pietà.
 
 A DUE
 
1025   Visetto amabile
 siete adorabile,
 il mio cuor tenero
 v’adorerà.