Il negligente, libretto, Trieste, Trattner, 1756

 SCENA III
 
 FILIBERTO e CORNELIO
 
 CORNELIO
525Andate, signor mio,
 Aurelia è offesa e sono offeso anch'io.
 FILIBERTO
 Io credea... Compatite.
 CORNELIO
 Orsù, perché non dite
 ch'io venga in casa vostra a far l'amore,
530io vi son servitore. (Vuol partire)
 FILIBERTO
                                      No, sentite.
 CORNELIO
 Io della vostra lite
 avevo poste ben le cose a segno
 ma vado adesso a rinunziar l'impegno.
 FILIBERTO
 Ah per amor del ciel, non vi stancate
535d'essermi protettor.
 CORNELIO
                                       Già l'avversario
 si era posto in spavento
 e trattava con me l'aggiustamento.
 FILIBERTO
 Volesse il ciel che fossimo aggiustati;
 palazzisti, avvocati
540mai più trattar vorrei;
 e goder la mia pace anch'io potrei.
 CORNELIO
 Andate voi dal conte
 la cosa a terminar.
 FILIBERTO
                                     Ma non potreste
 consumare l'affar tra voi e lui?
 CORNELIO
545Potrei ma se mi riesce
 di prenderlo in parola,
 l'autorità non tengo
 di stringere il contratto;
 venite meco.
 FILIBERTO
                           No, Cornelio caro,
550non fate che il piacer mi riesca amaro;
 fate voi, fate voi.
 CORNELIO
                                 Datemi almanco,
 sottoscritto da voi, un foglio in bianco.
 FILIBERTO
 Fin questo si può far.
 Del resto tutto a voi lascio l'imbroglio.
 CORNELIO
555Eccovi il calamar, la penna e il foglio. (Tira fuori tutto di tasca)
 FILIBERTO
 «Filiberto Tacconi, (Scrive)
 affermo quanto sopra si contiene».
 Basta così?
 CORNELIO
                        Va bene. (Prende il foglio)
 FILIBERTO
 S'io presto non finiva
560di testa mi veniva un giramento.
 CORNELIO
 Da vero?
 FILIBERTO
                    La fatica è un gran tormento.
 CORNELIO
 Or via siete spicciato,
 domani voi sarete consolato.
 
    Vado illustrissimo
565il favoravole
 patto a concludere.
 A vosustrissima
 io do il buongiorno
 e a vosustrissima
570farò ritorno
 con brevità.
 
    Un cor ch'è nobile,
 un cor magnanimo
 sempre conoscere,
575patron lustrissimo,
 sempre si fa.