Il negligente, libretto, Firenze, Stecchi, 1752 (Lo spensierato)

 SCENA II
 
 FILIBERTO, poi PORPORINA
 
 FILIBERTO
 Non basta il grande impaccio
 d’allevar le figliuole ed educarle,
 pensar anche bisogna a maritarle?
 PORPORINA
 Serva, signor padrone.
 FILIBERTO
                                            Oh Porporina,
45come stiamo in cucina?
 PORPORINA
                                              Ho un’ambasciata
 di premura da farvi.
 FILIBERTO
 Non ho punta di voglia
 di sentir ambasciate.
 Serbala a questa sera.
 PORPORINA
                                           Oh non vi è tempo
50da perdere, signor. Sentite...
 FILIBERTO
                                                      Oibò.
 Che noia!
 PORPORINA
                     Ha qui mandato
 il dottor ser Imbroglio...
 FILIBERTO
                                              Oh nome odioso!
 PORPORINA
 A dir che prontamente,
 anzi subitamente,
55vi portiate a palazzo.
 FILIBERTO
 Io? Eh non son sì pazzo;
 non mi vuo’ incomodar.
 PORPORINA
                                              Vi fa sapere
 esser la vostra causa in spedizione.
 FILIBERTO
 Oh che bella ragione!
60Si spedisca. La nuova aspetterò.
 PORPORINA
 Vi vorrà del danar.
 FILIBERTO
                                     Ne manderò.
 Senti, ho un po’ d’appetito,
 fammi una pietanzina,
 cara mia Porporina.
 PORPORINA
65Ma via, spicciate prima l’avvocato,
 o vestitevi e andate
 o almen qualche risposta a lui mandate.
 FILIBERTO
 Ehi Pasquino.