Il negligente: collazione
Il negligente

Università di Padova

Carlo Goldoni
Vincenzo Legrenzio Ciampi

Il negligente

Progetto Anna Laura Bellina

Cura dei testi verbali Cinzia Simonato,
Anna Vencato

 FILIBERTO
1Possibile che un giorno
2non possa star senza pensare a niente?
3Con questo tutto il dì rompermi il capo,
4figlia troppo crudele,
5mi farete morir, voi lo sapete,
6io bramo la mia pace,
7faticare, pensar m'annoia e spiace.
 LISAURA
8Ah caro padre, come mai potete
9goder la vostra pace
10con una lite intorno
11che se noi la perdiamo
12miserabili affatto oggi restiamo?
 FILIBERTO
13E ci ho da pensar io?
14Vi pensa il mio causidico.
15Egli sa il suo mestiere;
16io lo pago e non voglio altro pensiere!
 LISAURA
17Quant'è che a ritrovarlo non andate?
 FILIBERTO
18Stamattina v'andai.
LISAURA
                                    Lodato il cielo.
19Gli parlaste? Che ha detto?
 FILIBERTO
20Era uscito di casa.
 LISAURA
21Non la finite mai d'uscir dal letto.
22Mai ben le cose vostre andar non ponno.
 FILIBERTO
23Oh che dolce dormir quando s'ha sonno.
 LISAURA
24Ho a dirvi un'altra cosa.
 FILIBERTO
25Oimè! Non m'annoiate.
 LISAURA
26Voi vi tenete in casa
27quell'impiccio d'Aurelia
28e non si sa perché.
FILIBERTO
                                  Morto è suo padre.
29Me l'ha raccomandata.
 LISAURA
30Mi rassembra però sia troppo ingrata;
31eh mandatela via.
FILIBERTO
                                 Ci pensaremo.
 LISAURA
32Un'altra cosa sola,
33se mi date licenza,
34vi dico e me ne vado.
FILIBERTO
                                      Oh che pazienza!
 LISAURA
35Io cresco nell'età. Son figlia sola.
36Voi siete un po' avvanzato
37ed ancor non pensate a darmi stato.
 FILIBERTO
38Oh ci è tempo, ci è tempo.
39Ci pensaremo.
LISAURA
                           (A far lo stato mio,
40se non ci pensa lui, ci penso io).